ci sono tante cose che volevo andassero diversamente. però sono andate nel modo in cui sono ora. a volte mi chiedo perché mi sono capitate alcune di queste ultime cose, cioè mi chiedo precisamente cosa ho fatto di male per farle capitare. la risposta non c’è, forse non ho fatto nulla di male, forse sì, ma mi sarebbero capitate comunque.
ho passato il w-e in dolce compagnia. uno dei frutti è stata la costruzione di toys per un battesimo. seguono fote illustrative.

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questo blog è in pausa in quanto ho un occhio malato che non vuole saperne più di vedere. e questo accade da circa più di 20 giorni. e questo purtroppo ha spinto verso lo zero la mia vita sociale, che era già a circa lo 0,3. e ha spinto a zero lo blog e il mio lavoro, che si svolge su un computer. e sta spingendo lentamente verso il sotto zero la mia vita e quel poco di umore che mi restava.

in più dicembre si conferma un mese dove più ti fai il culo e hai pensieri (non dico) carini, più i vari babbo natale e compagnia di portano tante sorprese brutte. potrei scriverne per ore, ma gli occhi non mi reggono e tra l’altro scrivo ad occhi chiusi, almeno tanti anni di computer ora mi tornano utili a qualcosa. pausa pirateria, nel senso che mi manca un occhio e il mondo è tutto sfocato e triste. un po’ come la mia vita in questi ultimi mesi. non è una cosa triste, è una constatazione.
sto spostando cose, non ce la faccio più molto.

it seems that snow leopard and hp deskjet 5850 are not playing well together. that’s a pity, as this printer in my case has always worked fine and still works fine. moreover, it seems that hp WILL NOT release drivers for 10.6. the solution is to use the hpijs drivers from the open printing project. they support this printer quite well and you won’t buy a new printer for some time.
sto rivedendo “effetto notte”. non so precisamente quante volte l’ho visto, sicuramente non molte. il film è un omaggio di truffaut al cinema, come dicono in molti.
rivederlo per me è una sorta di atto d’amore per il cinema. un amore che non ho mai approfondito troppo, stupidamente.

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benvenuti nel paese delle merde, dove se sei una merda vivi felice, ma non spensierato. perchè se sei una merda hai sempre da pensare, di continuo, a come essere una merda. e ad importi sulle altre merde, che sono delle merde e per cui ti renderanno la vita difficile facendo le merde.
nel paese delle merde primeggiano le merde, ma non bisogna pensare che le merde siano effettivamente solo le merde o quelli che si pensava fossero le merde. le merde sono tutti, anche quelli che sono semplici mediocri o leccaculo e che si impegnano per diventare delle vere merde. e allora nel paese delle merde governano le merde, vincono le merde e hanno un’opposizione governativa, guarda un po’, di merda. i lavori li fanno solo le merde e li svolgono una merda, i posti li prendono sempre i figli delle merde, che a loro volta, a secondo dell’età, sono delle merde in fieri. nel paese delle merde ti salvi solo se non sei una merda e sfuggi all’estero. dove le merde vengono in qualche maniera tamponate dalle non merde. o dove comunque nessuno gli stende il tappeto rosso. che poi è inutile stendere un tappeto rosso ad una merda, si sporca subito.
italia, paese di merda.
questo film, sconosciuto ai più, è secondo me un piccolo capolavoro, l’ennesimo, firmato ciprì e maresco. i due registi sono sicuramente noti a molti per gli intermezzi di cinico tv che passavano quotidianamente su blob e per due film che hanno fatto “scandalo”, lo “zio di brooklyn” e “totò che visse due volte”. molti non ricordano invece “il ritorno di cagliostro”, un altro piccolo gioiello del cinema italiano.
enzo, domani a palermo è un film documentaristico incentrato sulla storia di un personaggio, enzo castagna, che per lavoro fa l’organizzatore per set cinematografici (si occupa di organizzare i set a palermo, ricercare improbabili comparse e attori in generale) e che rimane immischiato (”per colpa di un infame”, dice) in una storia di una rapina a sfondo mafioso.

enzo castagna nei primi istanti del film
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This page contains cross-compiling toolchains made for i686 hosts and several different targets (PowerPC, mipsel, mipseb, armel, armeb). All of the toolchains come in a tarball that includes binutils, the gcc and g++ compilers and eglibc. All of the sources were compiled with no modifications. Toolchains named *-eglibc_hf-* are compiled with hard float support, soft floating point is configured otherwise, both for gcc and eglibc.
All of the toolchains must be installed under /opt/toolchains/. You should decompress the tarball and move the resulting directory in /opt/toolchains/.
The packages come with no warranty, you use it at your own risk.
You can get the toolchains from here. Not all of the targets could be available all the time, i’ll do my best to update packages if you find them of some use.
… per ricordare che il lavoro e i padroni ammazzano. e lo dico fuori da ogni retorica perchè mi fanno schifo gli slogan. è un dato di fatto, accade ogni giorno e ogni giorno si fa finta di niente. ed è così per tante altre cose.
questa bellissima canzone ricorda un fratello morto così.
in realtà è una torta ricotta e pere, ma nel tagliarla, per qualche meccanismo inconscio, si è trasformata in pacman.

pacman dolce
per la cronaca era anche buona. il piatto verde invece è lo schifo, ci riflette la luce sopra. ma in condizioni normali esso ospita la torta e non serve come sfondo per le fotografie.
p.s. tra l’altro, alla ricetta classicadel biscotto ci ho aggiunto un tre cucchiaini di cacao amaro e viene buonissima. questo spiega il colore scuro del biscotto.